
Dopo aver elogiato la mela, facendola arrossire (e di conseguenza cambiandogli qualità), con un articolo sulle 10 cose che possiamo imparare da Apple ora la critichiamo un po’ con un altro articolo, questa volta formato da soli quattro punti (e questo dimostra quanto siamo bravi), sulle cose sbagliate di Apple:
- Abbandono dell’Europa. Apple ha in parte abbandonato il mercato europeo, in quanto i prododotti da noi arrivano sempre in ritardo rispetto agli USA. Basti anche pensare all’iTunes Music Store, alcune delle funzioni che hanno negli Stati Uniti noi dovremmo aspettare ancora un po’ per vederle…
- Hardware completamente chiuso, anche se con gli ultimi modelli di MacPro o MacBook la situazione è migliorata e sembra sul punto di cambiare
- Annuncio di prodotti in anticipo. Questa è una mania che riguardante gli ultimi tempi che prima Apple non aveva. Fatto che sta che agli ultimi Keynote sono stati presentati prodotti in largo anticipo rispetto la loro immissione nel mercato.
- Servizio di garanzia caro. L’Apple Care costa troppo.
[Via AppleWeblog]
Giugno 23, 2007 alle 9:43 am
[...] Mac Blog [...]
Giugno 23, 2007 alle 10:28 am
2. Beh, questa la posso anche accettare se le cose funzionano bene. Windows è un po’ il “re” dell’hardware aperto, totalemente configurabile a prorpio piacimento però i lati negativi li consociamo benissimo tutti. Su Apple il sistema operativo è disegnato attorno alla propria macchina. Se questo è il compromesso per un OS affidabile allora posso anche accettarlo.
3. In effetti questa cosa mi sembra un po’ strana anche a me. Però penso che per alcuni prodotti sia necessario un cambio di strategia.
Se si prende in considerazione l’iPhone si capisce che è un prodotto che è rivolto sia ad utenti Apple che a nuovi utenti, che magari non conoscono la Mela. Se con iPod Apple stava facendo qualcosa di abbastanza rivoluzionario (in fondo gli mp3 con hard disk erano praticamente inesistenti al tempo) con iPhone la gente non potrebbe capire la rivoluzionarietà del prodotto, considerando anche che ci sono dei concorrenti. Insomma con uno slancio di 6 mesi Apple ha saputo ccreare l’attenzione su di se e pur centellinando le informazioni diciamo che ha anche fatto conoscere l’iPhone e lo ha reso pian piano un prodotto familiare alla gente.
Insomma sono pochi i prodotti che hanno ricevuto un’attenzione dei media e della gente cme questo “cellulare”, soprattutto ancora prima di essere messi in vendita.
Giugno 23, 2007 alle 1:30 pm
“Sono bravi” :°D
La provincia dell’impero. D’altra parte per certi servizi (es.: Music Store) Apple deve mediare con un sacco di parti come i titolari dei diritti, distributori, società di tutela, e poi gli assetti normativi, etc.
Che questi arrivino in ritardo qui non mi meraviglia, né mi pare tanto questo il simbolo del maggior interesse per gli USA (quanto piuttosto la sproporzione nel numero di Apple Store o dettagli come tutte quelle feature più o meno sbandierate del sistema operativo che servono a poco fuori dagli Stati Uniti o comunque ai non anglofoni).
Che s’intende per hardware chiuso? Poche possibilità di personalizzazione all’acquisto? Non espandibile?
Per macchine come l’iMac o i portatili mi paiono caratteristiche positive (perché è più facile scegliere), più che problemi.
Però per tre anni ti aggiustano gratis il computer ovunque ti trovi (e se lo vengono a prendere loro, in certe località), e puoi telefonare per chiedere assistenza su cose come (cito dai termini del servizio) “il ripristino e la gestione di documenti, l’interpretazione dei messaggi di errore del sistema nonché la valutazione della necessità di riparazioni hardware”.
Ovvio che se non ti sposti spesso all’estero con il computer oppure ritieni di non aver bisogno di quel genere di assistenza telefonica 300 EUR son troppi, e te la cavi anche benissimo senza o con soluzioni di terzi come l’estensione a 4 anni per 20 EUR fornita da una popolare catena di negozi italiani.
Ma insomma, la sottoscrizione di un servizio come Apple Care è un investimento, una valutazione così netta sul suo costo mi pare un po’ superficiale.
Giugno 25, 2007 alle 10:56 am
La 3) la quoto in pieno. Apple Care è un investimento… troppo costoso. La garanzia totale per tre anni dovrebbe essere offerta ad almeno la metà del prezzo (e ricordiamo che, in Italia, la legge prevede ai privati almeno due anni di garanzia totale).
Giugno 25, 2007 alle 11:00 pm
Scusa ma te col computer che ci fai?
Comunque in Italia mi pare che i privati abbiano dirittosolo a due anni di garanzia sui difetti di conformità (altro che garanzia totale) erogata dal venditore.